Che dire?

Sometimes

A richiesta, pubblico un altro brano della colonna sonora di “Tre uomini e una gamba” che fa da sottofondo ai titoli di testa del film.
Si intitola “Sometimes” scritto ed eseguito da me e Phil Palmer

© 1997 Sony/ATV Music Publishing Italy S.r.L. / Backstage S.r.L.

La mia opinione su Sanremo 2012

Mi ero ripromesso di scrivere qualche riga su tutte le brutte sensazioni che l’edizione 2012 del glorioso “Festival della canzone italiana” mi ha evocato, ma davvero non so da dove cominciare. Comincio da quello che mi e’ piaciuto : Brian May. Performance meravigliosa, umiltà dei veri grandi. Per lui hanno parlato il suo atteggiamento le sue note.

E veniamo alla parte nazionale, anzi nazional-popolare del Festival.

Eviterò di parlare delle canzoni in quanto semplice cornice del festival, sia per una poco condivisibile scelta della direzione, sia per la loro incapacità di ergersi a protagoniste. Il podio parla chiarissimo, sia nei giovani che nei “big”.

Forse ho fatto, come tanti, l’errore di aspettarmi qualcosa da questo Festival, seppur sapendolo in declino come la discografia italiana, del resto. Di fatto non si può’ negare che sia la più’ grande vetrina di ciò’ che noi Italiani sappiamo mettere in mostra. Purtroppo.

Cio’ che ho provato, alla luce di questo, è stato disagio, una sorta di “Sindrome di Stendhal” per opposti motivi, ovviamente, ma soprattutto vergogna.

Più volte sono stato tentato, durante la visione, di scrivere una lettera aperta in cui dichiaravo di non sentirmi rappresentato in quanto italiano ed in quanto persona, da tantissime cose che ho visto e sentito: dai vaniloqui di Celentano, a molte gag penose tipo quella”mandolino DJ”, di Papaleo, ai tanti, troppi momenti di imbarazzo sul palco.

Ci sono molte persone che si sforzano ogni giorno di far fare bella figura all’Italia, di cancellare gli stereotipi pizza e mandolino, di mostrare un’altra faccia del paese, una faccia che ha una dignità, che sa cosa significa avere classe. La delusione nel vedere che chi decide in Italia (o perlomeno nel Festival) coglie invece l’occasione di una vetrina internazionale per ribadire queste becere tristezze, e’ stata grande e sconfortante.

Da musicista poi, non sapevo se essere divertito o indignato di fronte alla schiera di quelli che chiamo i “Senza Vergogna”, i fantomatici “direttori d’orchestra” che si sono avvicendati sul palco senza essere direttori, senza aver mai diretto un’orchestra, e in molti casi, senza sapere nemmeno cosa sia.

Ho guardato con compassione i loro faccioni sorridenti e compiaciuti nel sentirsi chiamare “maestro” (scusate, in questo caso non riesco a scriverlo maiuscolo) per la gioia di mamma e papà. E li ho visti salire sul podio senza rispetto, ne’ per il podio stesso, ne’ per i veri direttori di cui hanno scimmiottato i movimenti, non meno tristemente di come Papaleo ha scimmiottato il DJ (con pessimo senso dell’ospitalità, tra l’altro).

Di Gianni non ho molto da dire, e’ un grande artista ed interprete, sa benissimo quanto lo apprezzi, ma non ha i tempi di un conduttore. AH ecco poi: GIANNI !!! Ancora le mani in tasca …?!?.. lo smoking e le mani in tasca. Uno dei due e’ sbagliato, Gianni… Se lo smoking rappresenta l’eleganza, il lustro e la classe di un evento allora poi lo rispetti con un atteggiamento coerente credo, o no? :)

Poi, che altro… Ah già’ Celentano… lasciamo perdere chi pensa che siamo tutti dei deficienti. “Chiudere definitivamente” testate giornalistiche con le quali non si è d’accordo è una pratica quanto meno antidemocratica, credo, per non dire altro. Alla faccia del governo del popolo.

Fondane uno tu, Adriano, se vuoi, di giornale, senza chiudere gli altri, se credi ci sia molta gente disposta ad ascoltarti, e magari persino a credere che tu sappia qualcosa sul paradiso più di quanto ne sappiamo tutti noi poveretti. I poveretti che hanno pagato la TUA beneficenza. Avessi cantato due canzoni e levato il disturbo avresti persino fatto bella figura, credimi. La verità è che molte delle cose che hai detto si sentono, comprese nel prezzo, dal barbiere o su un taxi. E a chi dice che le contestazioni erano minime quanto pilotate, dico di informarsi sulla rete, di leggere su twitter e su tanti blog quale sia stata la reazione indignata di moltissime persone alla performance di Celentano.

A Mazzi una sola parola, anzi una domanda: Era il tuo ultimo festival, VERO?

Sanremo 2012 : Un evento con lo smoking, ma con le mani in tasca (agli italiani).

Auguri!

Il mio Arp Odyssey… 30 anni e non sentirli… :-)

Lo so, lo so….

So che sono stato un po’assente dal blog, ma il lavoro mi ha un poco assorbito ultimamente.
So bene che devo ancora qualche risposta (e qualche file) sull’argomento 3 uomini e una gamba (uno dei più caldi), così pure sul discorso riguardante gli stages ed i seminari.
Conto di rispondere a tutte le mail ed alle richieste il prima possibile.
A presto e grazie per la pazienza, ci siamo quasi :-)

Marco

Auguri a tutti !!

Un piccolo augurio musicale un po’ “particolare” registrato qualche giorno fa dalla finestra di casa…
Non ho potuto resistere a queste meravigliose note eseguite da un duo di Babbi Natale che passavano per strada.. :-))

Augurissimi

x-factoring…..

Giornata intensa, molti cambi dell’ultima ora negli arrangiamenti, ma nel complesso sono soddisfatto del lavoro.

La puntata stile “disco” di Giovedì’ sera si preannuncia divertente… :)

Stages

Ciao a tutti,

Sto ricevendo da tempo varie richieste per tenere stages pubblici o personali riguardanti tecniche di produzione musicale.
Sto pensando di prendere in considerazione la cosa, soprattutto a carattere privato/ individuale da tenere qui nel mio studio, nei momenti liberi da “traffico lavorativo”.
Gli argomenti principali potrebbero essere:

- Tecniche di programmazione su Logic Pro
- Utilizzo plugins, virtual instruments
- Sound Designing
- Sintesi Analogica
- Metodologie di produzione

Non vorrei fare un vero e proprio corso con un programma prestilato, ma semplicemente approfondire volta per volta, e secondo necessità, argomenti a vostra scelta o particolari quesiti sugli argomenti sopra citati.
Una chiacchierata di 1-2 ore in cui vi spiego ciò che vi interessa sapere.
Prego chi fosse interessato di mandarmi una mail e vediamo, se possibile, di mettere in piedi la cosa e capire soprattutto se conviene farlo in forma di stage/seminario o di lezione individuale.

Grazie e ciao a tutti.
Marco

Lana Del Rey – Video Games

Bye Steve!!

Strana questa mattina grigia dopo i tanti giorni di sole che questo inizio di Ottobre mi ha regalato. Strana.
E ho visto che Steve Jobs non é più tra noi.
Da vent’anni Steve era con me, ogni giorno, senza avere mai avuto il piacere di conoscerlo.
E da vent’anni mi ha regalato emozioni, attese mai disattese, piaceri sensoriali, e soprattutto gli strumenti principali del mio lavoro e della mia vita. Mi ha fatto sentire coccolato, un utente (ed una persona) speciale ogni volta che ho avuto il piacere di acquistare un suo prodotto ed aprirne la confezione.
Ricordo gli anni grigi (anzi un brutto ed anonimo beige) come il colore dei Mac nel periodo in cui, spinto dalla voglia di nuove conquiste, aveva lasciato Apple. Ma al suo ritorno il tripudio, i colori, lo stupore, gli iPod, gli iMac, gli iPhone. Tutta roba che la concorrenza ha solo saputo imitare. Ricordo, agli inizi, le risate delle marche “serie” alla prima uscita del mouse, della scrivania, del cestino. Roba da bambini. Ma i bambini sanno sognare, e Steve ha fatto e fa sognare tutti come bambini. Ho saputo della sua morte dallo schermo di un iPad, la sua ultima creazione. E lo ricorderò sempre attraverso i suoi prodotti, che sono ormai dopo tanto tempo una vera e propria estensione di me stesso.
Che altro dire se non un Grazie infinito, ed una lacrimuccia che asciugo in fretta.
Ciao Steve.

WOW!

photo+coffee break :)

When I haven’t any blue I use red. (Pablo Picasso)

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